Masturbatrici in Cina

Un normale lavoro retribuito

Dalle nostre parti si sarebbe gridato allo scandalo

Inutile stare qui a parlare di crisi, mancanza di lavoro, aziende che chiudono e saracinesche che si abbassano, cose che sentiamo e leggiamo  tutti i giorni, bisogna inventarsi qualcosa e darsi da fare, cosi come dicevano i nostri nonni e i nostri genitori tanti anni fa’, ma anche se accendiamo la televisione c’e’ sempre qualcuno che oggi parla e risponde in questo modo perche’ non ha argomenti.

Da un altra parte del mondo, dove fanno di tutto e di piu’, stiamo parlando della Cina ovviamente, dopo aver copiato per anni qualsiasi cosa trovassero nell’universo per farci capire che a questo mondo tutto e’ possibile senza chiedere niente a nessuno, fregandosene altamente di tutto e di tutti, ritenendo opportuno fare quello che vogliono a casa loro contrariamente a noi che dobbiamo fare quello che ci dice la Banca o la BCE, ecco che questo popolo ci indica con il loro modo di vivere, una professione che nel nostro paese potrebbe produrre due tipi di effetti: 1- far morire dalle risate la gente  2- oppure produrre lo sdegno in assoluto. Stiamo parlando di un lavoro prettamente femminile denominato  “punheteiras” traduzione in italiano: “ pugnettista “ se lo capite meglio “ pipparola “ oppure “ masturbatrice “. Lo trovate qui pubblicato sul Giornale di Roma, leggetelo e spalancate gli occhi qui sul corriere diroma.it

Quindi come avete potuto capire dall’articolo sul giornale, un lavoro riconosciuto e retribuito con 1200 euro delle nostre monete che oggi per una donna sono soldi rispetto per chi fa la commessa o la cassiera a 800/900 euro mensili dal lunedi al sabato e a volte anche di domenica nei periodi di festivita’ ed inoltre tutto cio’ coperto dal rischio di infortunio perche’ la gestualita’ e ripetizione dei movimenti potrebbero creare danni alla mano e ai tendini del polso, quindi con annessa una polizza previdenziale assicurativa di copertura.

Ora provate ad immaginare una simile professione nel nostro paese! Facciamo l’esempio di una coppia che abita a Bologna o in provincia dove questa frase la si usa spesso e che assume un duplice significato per come ed in che modo la si colloca nel contesto di un discorso. Esempio numero 1: LEI: Ciao caro io esco-LUI: ciao tesoro vai al lavoro? LEI: si… vado a fare delle pugnette. Al rientro dal lavoro: Ciao tesoro come andata oggi? LEI: oggi come al solito… ho fatto delle pugnette. Esempio numero 2  – due persone che litigano: LUI: senti!!! mi hai proprio stufata con le tue storie, vai a quel paese anzi vai a fare delle pugnette! LEI: non importa che me lo dici tu, gia’ ci vado da sola tutti i giorni. Andiamo poco piu’ in la’ da Bologna dai cugini della Romagna, esattamente a Riccione dove ci abita Paolo Cevoli noto cabarettista della TV, il suo motto e’: Fatti e non pugnette! e come non dargli ragione, quelli che contano sono proprio loro, i fatti e non parole di aria fritta, questo sta’ a significare.

Potremmo aggiungerne altre ma pensiamo che questo possa bastare per dare una idea di cosa potrebbe risultare se una professione del genere venisse riconosciuta nel nostro paese, per cui e’ piu facile che una donna possa fare la escort a Bologna se lo ritiene opportuno piuttosto che fare delle pugnette tutti i giorni, ma anche non volendo e senza voler mancare di rispetto a nessuno sarebbe meglio che ci andassero certe persone a fare di queste ultime e una volta per tutte, ma per arrivare a tutto cio’ in fatti e non a parole come spesso accade, ci dobbiamo ricordare che siamo noi gli artefici del nostro destino e se lo vogliamo veramente, chi merita di andarci ce lo possiamo mandare fin da subito, basta essere concreti, decisi e determinati, per cui questo puo’ valere per tutto e per tutti ma in particolare per una determinata categoria e avete gia’ capito quale. Chiediamo scusa a tutti per le parole un po’ volgari espresse in questo articolo, non e’ certo nel nostro stile,  ma l’occasione sopracitata ci ha fornito lo spunto per arrivare a questo finale.