Ciclismo, sponsor ed escort

Cronaca di una fatto accaduto nel triveneto

Non bastava il doping ora anche le ragazze

Recentemente non abbiamo potuto fare a meno di notare quanto stia avvenendo nel mondo del ciclismo friulano. Non è raro che proprio in questo sport si denuncino spesso scandali legati al doping, con situazioni piuttosto gravi che hanno portato alla sospensione delle attività da parte di molti sportivi. Il ciclismo è uno sport oggigiorno forse troppo lontano da quei Bartali e Coppi che tutto il mondo vorrebbe vedere di nuovo lì, sui pedali a masticare asfalto e intemperie, quando lo sport era un hobby serio, quando le due ruote erano una passione che non sapeva mentire, che doveva per forza ergersi sul sellino e pedalare forte per affermare la propria sincerità, era l’unico modo conosciuto.

Oggi no,  ci sono gli sponsor, girano i soldi e non puoi permetterti sbavature, sconfitte, sei costretto a vincere per rimanere sulla cresta dell’onda, ma per vincere non basta più sputar sangue, crederci, avere nervi d’acciaio e una convinzione che superi tutte le altre. Se è vero che per vincere con continuità occorrono motivazione e qualche “aiutino” speciale, è altrettanto vero che già solo per mettere in atto tutto l’ambaradan ci vogliono bei soldi, trovare chi te li offre non e’ facile ed occorre accaparrarsi le simpatie dei finanziatori, solitamente industriali e imprenditori, questi due ultimi sempre molto attenti su chi affidare le loro pubblicita’.

Si finisce per accostare due termini che non hanno niente in comune: il mondo delle escort e ciclismo e in quel di Pordenone sono scattate le manette per Gianni Biz, organizzatore storico del Gran Galà Ciclistico Internazionale e per l’accusa, come leggiamo nell’articolo tratto dal Corriere del Veneto.it è quella di induzione alla prostituzione. Un’altra brutta tegola per il mondo che gira attorno a questo spettacolo itinerante che conta milioni di fans in ogni dove, un altro accostamento negativo per tutti  e anche per le escort che, pur non volendo, oramai rientrano spessissimo nei fatti di cronaca e non in un mondo che comunque non si ferma, un circo che continuerà ad esistere e a dar spettacolo, dove ci piacerebbe vedere solo più pulizia, in tutti i sensi. Un consiglio? Pedalare.